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Gli art. 16 e 16 bis del testo del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 (in Gazzetta Ufficiale - n. 280 del 29 novembre 2008, S.O. n. 263/L), come convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, recante: «Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale» (GU n. 22 del 28-1-2009 - Suppl. Ordinario n.14), introducono alcune novità interessanti tra le quali l'obbligo per le imprese e per i Professionisti iscritti ad albi di essere dotati di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).

La PEC è lo strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ritorno tradizionale.


Con riferimento alla PEC, Posta Elettronica Certificata, il decreto prevvede in sintesi:
  • introduzione dell'obbligo per le imprese di essere dotate di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC); per le nuove imprese costituite in forma societaria l'obbligo è immediato mentre tutte le altre imprese già costituite avranno tre anni dalla data di entrata in vigore della legge per adeguarsi;
  • introduzione dell'obbligo, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, per i professionisti iscritti ad albi (per es. avvocati) di essere dotati di un indirizzo di PEC da comunicarsi ai rispettivi Ordini o Collegi;
  • viene ribadito l'obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di essere dotate di indirizzi di PEC;
  • si stabilisce che le comunicazioni via PEC tra i soggetti di cui sopra possono avvenire senza autorizzazione preventiva del destinatario;
  • imposizione dell'obbligo per la P.A. di fornire ad ogni cittadino che ne faccia richiesta un indirizzo di PEC (le modalità di rilascio e di utilizzo della PEC assegnata ai cittadini sono demandate ad un decreto da emanarsi entro 90 gg. dalla data di entrata in vigore della legge);
  • imposizione dell'obbligo di utilizzo della PEC ad ogni amministrazione pubblica per le comunicazioni e le notificazioni aventi come destinatari dipendenti della stessa o di altra amministrazione pubblica (anche in questo caso, come per quanto al punto precedente, l'attuazione è demandata al decreto di cui al successivo comma 7).

Tutte le nuove imprese costituite in forma societaria e tutti i professionisti iscritti ad albi dovrebbero essersi già dotati di un indirizzo di PEC trovandosi quindi a dover gestire i messaggi di PEC e affrontare problemi di carattere operativo.

Normalmente i messaggi di PEC ricevuti sono contenuti in "buste" di comprensione non immediata e sono mescolati a ricevute di presa in carico, ricevute di consegna, avvisi di vario tipo parcheggiati nella casella e-mai. La corretta associazione tra un messaggio spedito e le ricevute di ritorno è poi un'operazione da eseguire manualmente e quando il traffico di messaggi ricevuti supera la decina diventa un vero rompicapo.

Per semplificare la gestione della Posta Elettronica Certificata CompEd ha realizzato, Visual PEC.

Visual PEC rende chiaramente leggibile lo stato di ogni messaggio, associa ad ogni documento trasmesso tutte le ricevute e consente di gestire i messaggi di PEC in modo facile direttamente dal client di posta elettronica.

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